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Tag Archive | "Calabria"

Reggio Calabria vista dal Castello Aragonese

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Reggio Calabria vista dal Castello Aragonese, in primo piano, la cupola rossa della Chiesa degli Ottimati

Reggio Calabria vista dal Castello Aragonese, in primo piano, la cupola rossa della Chiesa degli Ottimati

Mare vintage

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Olympus Omd Em10 and Panasonic 20mm 1.7

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Tropea by nigth

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Tropea by nigth

Notti di ottobre….

Il sud sprofonda e “loro” pensano al ponte sullo stretto

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“Loro” pensano al ponte sullo stretto,
mentre il paese sprofonda su se stesso!

Alla prossima
Nino P.

Le Castella

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Ci sono viaggi che iniziano nei nostri sogni!
A volte restano in essi, diventando storie della nostra immaginazione!
Altre volte invece, molto più raramente…
prendono vita ed inaspettatamente diventano realtà!

Fin da bambino un sogno visita le mie notti…
saltuariamente fa capolino nelle mie fasi rem,
è così reale che i miei risvegli sono fatti di sudore e fiato grosso!

Il sogno è fatto di cavalieri dai mantelli neri,
di cavalli con le narici dilatate dalla corsa,
ci sono spade e violenza,
il luogo sono mura di castello!

La prima volta che andai a Le Castella, non ero ancora maggiorenne,
fu un’estate avventurosa quella, on the road!
Con i miei amici, alcuni più grandi di me, ci avventurammo in un giro della Calabria,
con una renault5 ed una moto…
l’idea di partenza era quella di andare un paio di giorni a Tropea,
dormire in spiaggia, e divertirsi senza pensieri,
poi, una volta lì, decidemmo invece di fare un giro in giro…
attraversammo le Serre e finimmo sulla costa ionica,
Crotone, Isola Caporizzuto, Capocolonna, Le Castella…

La giovane età era un fuoco di energia,
la strada era irresistibile, la voglia di vedere cosa c’era dopo la prossima curva
non ci lasciava mai!

A Le Castella siamo giunti dall’alto,
all’inizio senza renderci nemmeno conto di essere arrivati,
ma poi…
guardando in basso, restammo in silenzio e senza fiato, di fronte alla bellezza del tutto!
Il castello apparve a noi come un quadro del passato, maestoso,
circondato d’acqua e da un’aria senza tempo….
Senza la fretta che ci aveva guidati fin lì siamo scesi fino la sottile striscia di sabbia,
che unico punto d’unione con la terra ferma conduce sotto le mura..
Appena entrammo svenni!
Quello era il luogo che da sempre viveva nel mio mondo onirico!
Di quel castello, senza esserci mai stato, conoscevo ogni anfratto,
le visioni presero forma e le nebbie che spesso circondano i sogni si diradarono!
Intorno a me presero a muoversi cavalieri con lunghi mantelli,
e la polvere sollevata dagli zoccoli mi riempì le narici e mi fece bruciare gli occhi.
Gli schiaffi che mi arrossavano le guance erano quelli dei miei amici
che cercavano di destarmi!

Da allora indago…
ogni cosa che riguardi il castello è principio per me di scrupolosa attenzione,
i miei ritorni tra quelle mura sono periodici, anche se non segnati da scadenze precise!

Il castello così come lo vediamo oggi, quasi certamente risale agli inizi del 1500,
ed è una ricostruzione fatta fare dal nobile Andrea Carafa sulle vecchie mura della fortezza a protezione del borgo.
Il suo scopo fu sempre e solo difensivo,
la struttura stessa è indicativa del motivo per cui è stata costruita:
torre alta d’avvistamento, finestre piccole all’esterno e grandi all’interno, comignoli di segnalazione….
fu abitato quasi sempre esclusivamente da soldati.
L’imponenza ed i sistemi difensivi non impedirono però il verificarsi di numerose invasioni turche,
che misero a ferro e fuoco il borgo, saccheggiandolo.
La popolazione fu messa a dura prova ogni volta, stupri ed uccisioni, ma anche rapimenti…
famoso è quello di Giovanni Dionigi per mano dell’altrettanto celebre pirata Khayr al-Din Barbarossa…
Dionigi fece carriera, e da schiavo divenne corsaro ed ammiraglio con il nome di Uluc Ali Pasa.
Per causa di queste scorrerie,
la popolazione costruì gallerie e rifugi sotterranei ben nascosti,
secondo una pratica di quel periodo adottata da quasi tutte le città costiere.

La storia continua con continui passaggi di mano, da nobile a nobile, a volte venduto. a volte conquistato…
in tempi recenti è stato usato come set cinematografico per film come ad esempio “l’Armata Brancaleone” .

Le Castella è un posto stupendo con una spiaggia meravigliosa,
le potenzialità turistiche sono enormi,
purtroppo però nelle ultime visite ho notato una specie di apatia,
come se la rassegnazione avesse preso il posto della voglia di fare,
ma forse sono io… ancora legato agli anni 80 e primi anni 90.
Resta comunque un luogo da visitare, anche perché la zona merita,
racchiudendo in pochi chilometri posti come Le Castella, Isola Caporizzuto, Crotone…
luoghi con migliaia di anni di storia alle spalle, dall’antica Grecia ad oggi!!
Ecco le indicazioni su come arrivarci

Da nord : seguire l’ autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino all’ uscita di Sibari-Spezzano e proseguire lungo la S.S. 106 in direzione Reggio Calabria.

Oppure sempre da nord : Autostrada A3 SA-RC, uscita Lamezia Terme, Superstrada dei due Mari direzione Crotone, s.s. 106 fino a Le Castella

Da sud : seguire l’ autostrada A3 fino all’ uscita per Firmo e proseguire in direzione Sibari fino a raggiungere ed immettersi nella S.S. 106 in direzione Reggio Calabria.Alla prossima..

Nino P.